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 INCARICO NOME E COGNOME
 Datore di Lavoro Dirgente Scolatico Prof.ssa LAURA VIRLI 
 RSPP - Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione  Dott. Arch. A. MORETTO
 RLS - Responsabile Lavoratori Sicurezza Sig. A. CODISPOTI 
 Medico Competente Dott.ssa K. TESTA

Segnalazioni acustiche in caso d'emergenza

Chiunque, all'interno dell'edificio scolastico noti una situazione di emergenza, deve segnalare immediatamente la situazione di pericolo al Dirigente Scolastico o alla persona che è stata designata come "coordinatore dell'emergenza" fornendo indicazioni specifiche su ciò che sta avvenendo. Dopo aver preso atto della gravità della situazione, il coordinatore dell'emergenza, qualora lo ritenga necessario, emana l'ordine di evacuazione secondo questa procedura: al segnale sonoro dà inizio all'evacuazione che si differenzierà leggermente in funzione della tipologia di emergenza occorsa.

allarme

 In caso di PREALLARME dato dal suono breve e intermittente, gli allievi e tutti i docenti devono adottare il seguente comportamento: interrompere immediatamente l’attività in svolgimento (sia essa anche un’interrogazione o una prova scritta o l’attività di salita/discesa lungo le scale).
In caso di ALLARME il segnale sarà dato dal suono della campanella, con 3 squilli brevi di pochi secondi e uno più lungo ripetuti più volteAl segnale di allarme seguiranno immediatamente le indicazioni del Dirigente Scolastico o di suo delegato con le indicazioni al Personale e agli Studenti. All'ordine di evacuazione, tutto il personale applicherà le procedure concordate dal piano di evacuazione

 Risultati immagini per tabella numeri utili

Deveno essere sempre esposti nelle bacheche e in particolare vicino ai telefoni, insieme al modello di chiamata d'emergenza.

Modello di chiamata di emergenza

NB: Deve essere sempre esposta nelle bacheche e vicino ai telefoni.

Nel presente modello di emergenza sono riportati sinteticamente tutti i dati che devono essere forniti all'assistente quando si verifica un'emergenza e si effettua la relativa chiamata; essa va esposto in modo ben visibile nei luoghi da dove viene inoltrata la chiamata.

DATI  
nominativo (nome di qualifica di chi sta chiamando, es .: Mario Rossi)
TELEFONO DALLA (dire il nome della società e l'indirizzo preciso, il numero di telefono)
NELL 'AZIENDA SI E' VERIFICATO (descrizione sintetica dell'evento)
SONO COINVOLTE (indicare il numero di eventuali persone coinvolte)
AL MOMENTO LA SITUAZIONE E ' (descrivere sinteticamente la situazione attuale)

Disposizioni comportamentali in caso di emergenza

Disposizioni comportamentali preventive in assenza di emergenza

  1. Guardando verso la porta del locale in cui vi trovate, noterete un cartello recante una freccia direzionale. 
    1. La freccia indica la direzione che dovrete prendere per raggiungere l’uscita di emergenza a voi dedicata. 
    2. L’area di raccolta a voi destinata si trova, come le altre, nel giardino antistante l’ingresso principale all’edificio.
  2. Uscendo da ogni locale in cui effettuate lezione, abituatevi ad individuare visivamente la corretta direzione di evacuazione. Abituatevi di tanto in tanto a ripassare mentalmente quanto sopra indicato (in specie l’allievo CAPOFILA).
  3. Identificate, in virtù della vostra disposizione nei banchi, l’allievo che sarà CAPOFILA durante un’eventuale evacuazione e l’allievo che sarà CHIUDI FILA. L’allievo CAPOFILA: normalmente uno degli allievi più vicini alla porta di uscita dell’aula. Egli aprirà la porta e con passo deciso ma non affrettato, accertandosi di tanto in tanto di essere seguito dagli altri allievi, condurrà tutti al Punto di Raccolta. L’allievo CHIUDI FILA: normalmente uno degli allievi più distanti dall’uscita dell’aula. Egli controllerà che gli altri allievi non si attardino a raccogliere oggetti e, se necessario, con voce rassicurante ma ferma inviterà gli altri allievi ad essere ordinati ed a mantenere la calma ed a procedere senza esitazioni lungo le vie di esodo.
  4. Ove necessario per la presenza di un allievo con disabilità motoria (anche temporanea), identificare un ALLIEVO DI SOSTEGNO che dia fattivo aiuto all’allievo dalle ridotta capacità motorie, senza che questo ritardi la propria evacuazione ed ostacoli quella degli altri allievi. La presenza in aula al momento dell’evacuazione dell’INSEGNANTE DI SOSTEGNO sostituisce il ruolo dell’ALLIEVO DI SOSTEGNO.
  5. Sarà cura del rappresentante di classe controllare periodicamente la presenza, all’interno dell’apposito contenitore attaccato alla porta, del modulo di evacuazione insieme all’elenco degli studenti della classe. Con l’avvento del REGISTRO ELETTRONICO, il rappresentante di classe o i suoi vice, condurranno con sé il solo elenco degli allievi della classe ed il modulo di evacuazione. In ogni locale occupato dalla classe durante le lezioni dovrà obbligatoriamente essere presente anche il registro di classe oppure l’elenco allievi ed il modulo di evacuazione.
  6. E’ fatto ASSOLUTO OBBLIGO ad allievi, lavoratori ed utenti usufruire delle scale interne, occupando RIGOROSAMENTE SEMPRE la metà destra delle rampe, sia durante le fasi di salita, sia durante quelle di discesa.
  7. E’ fatto assoluto obbligo al DS di posizionare sempre al Piano Terra le classi che abbiano in organico utenti disabili motori (in carrozzina) per tutto il tempo in cui sarà presente la disabilità.

8. E’ fatto assoluto obbligo al DS di posizionare ai lati dell’edificio vicino alle scale di emergenza le classi che abbiano in organico utenti disabili (con stampelle) per tutto il tempo in cui sarà presente la disabilità.

Disposizioni comportamentali GENERALI in caso di emergenza

  1. IN CASO DI PREALLARME, dato dal suono breve e intermittente, gli allievi e tutti i docenti devono adottare il seguente comportamento: interrompere immediatamente l’attività in svolgimento (sia essa anche un’interrogazione o una prova scritta o l’attività di salita/discesa lungo le scale).
  2. IL SEGNALE DI ALLARME sarà dato dal suono della campanella, con 3 squilli brevi di pochi secondi e uno più lungo ripetuti più volte;
  3. Al segnale di allarme seguiranno immediatamente le indicazioni del Dirigente Scolastico o di suo delegato con le indicazioni al Personale e agli Studenti.
  4. All'ordine di evacuazione, tutto il personale applicherà le procedure concordate dal piano di evacuazione.
  5. I docenti ordineranno gli alunni in fila (disponendo all’inizio ed alla fine rispettivamente il capofila e il chiudi fila) che, trascurando qualsiasi materiale o oggetti personali, usciranno camminando in modo sollecito, senza spingere, seguendo i percorsi di emergenza disposti nelle planimetrie e rispettando le precedenza nell’uscita e nella discesa dalla scala (le classi che trovate dinanzi nell’uscita non vanno sorpassate); seguendo le modalità indicate nelle varie procedure dirigendosi al punto di raccolta più vicino.
    I Docenti, dopo aver verificato che nessuno sia rimasto in aula, seguiranno la classe che hanno al momento dell’evacuazione. E’ necessario mantenere l’ordine e l’unità della classe durante e dopo l’esodo.
  6. Raggiunto il punto di raccolta, i docenti (insieme agli allievi, se già in aula, o autonomamente, se gli allievi non erano ancora giunti nel laboratorio di lezione) si recheranno nell’area assegnata alla classe con cui avrebbero avuto lezione al momento dell’evacuazione.
    Procederanno ad effettuare l’appello, compileranno l’apposita scheda presente nel registro di classe e la consegneranno al Dirigente Scolastico o al RSPP o al RLS.
  7. Il personale docente senza classe assegnata al momento dell’evacuazione ed il personale non docente, si recheranno nell’area di colore ROSSO.
  8. I collaboratori scolastici, ove questo non generi rischio diretto ed incombente per loro stessi, si accerteranno che nessuno sia rimasto nei servizi igienici, biblioteca, laboratori, ecc. prima di uscire a loro volta.
  9. Eventuali alunni diversamente abili saranno aiutati: dal docente di sostegno/Assistente specialistico, se presente, dal docente di classe o dai compagni, o dal Collaboratore Scolastico a raggiungere il punto di raccolta. In presenza di utenti con difficoltà motoria (stampellati, ma non carrozzati) a un piano diverso dal Piano Terra, la misura prioritaria è quella di mantenere la classe dell’utente al Piano Terra. Laddove ciò non fosse possibile per motivi organizzativi, logistici o didattici (debitamente motivati dal DS), gli utenti con difficoltà motoria dovranno recarsi/essere accompagnati presso la scala di emergenza laterale più vicina al luogo in cui si trovano ed attendere ausilio per la discesa verso il Punto di Raccolta al Piano Terra (eventualmente segnalando la propria presenza, ove l’attesa si prolunghi eccessivamente).
  10. Alla fine della situazione di emergenza, che verrà segnalata con uno squillo prolungato della campana e con un avviso a voce, le classi, guidate dagli insegnanti, ripercorrendo gli stessi percorsi della situazione di evacuazione, in fila indiana, rientreranno nell’edificio scolastico.

Disposizioni comportamentali SPECIFICHE in caso di emergenza

All'ordine di evacuazione, tutto il personale e gli allievi applicheranno le seguenti procedure:

CHIUNQUE AL MOMENTO DELL’EVACUAZIONE SI TROVI…

IN UN LABORATORIO O LUNGO I CORRIDOI ED I DISIMPEGNI: 

  • Evacuerà seguendo la via di evacuazione ed attraverso l’uscita di emergenza assegnata al LOCALE o al corridoio stesso (seguire la segnaletica apposta in loco);

LUNGO LA SCALA INTERNA: 

  • Se sta scendendo le scale, proseguirà naturalmente a scendere sino a giungere al Piano Terra ed evacuerà attraverso la porta centrale, recandosi poi al Punto di Raccolta assegnato alla sua classe (come da tabella).
  • Se sta salendo lungo le scale, dovrà, prestando la massima attenzione a mantenere l’equilibrio (aiutandosi con il corrimano) ed a non arrecare impaccio agli altri utenti, girarsi su se stesso e scendere sino al Piano Terra, evacuando attraverso la porta centrale e recandosi al Punto di Raccolta assegnato alla sua classe.

 

Disposizioni comportamentali SPECIFICHE per la sicurezza in Laboratorio

 Documento

Norme di comportamento Laboratorio Scientifico

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