Dal 2 all’8 luglio nella cornice del Centro Congressi Cavour e della Casa del Cinema a Villa Borghese si è svolto il primo European Summer Camp della scuola italiana, una maratona di idee organizzata dal Ministero dell’Istruzione all'interno del Piano Estate, che ha visto la partecipazione di 120 ragazze e ragazzi provenienti da 25 scuole di tutta Italia. Si è trattato di un progetto di sperimentazione delle metodologie didattiche-innovative, promosso in attuazione del Piano Estate e del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD). che ha visto il Liceo Blaise Pascal come Scuola Polo organizzatrice. Due sono state le sfide in cui si è articolato l’evento: la prima, “WE_Spaces”, è stato un hackathon per co-progettare nuovi ambienti di apprendimento, con l’obiettivo di rinnovare gli spazi e le dotazioni per la scuola del nuovo millennio; la seconda, “WE_Ideas”, ha previsto invece la simulazione della costruzione di un’agenda comune europea.
La nostra scuola ha visto la partecipazione di 12 studenti equamente distribuiti tra “WE Spaces” e “WE Ideas”, che hanno vissuto un’esperienza inaspettata quanto entusiasmante.
“Non avendo alcun legame con l’argomento trattato, ho esitato ad iscrivermi all’hackathon ed una volta arrivato ho capito che non sarebbe stato facile. Anche se il lavoro da fare era tanto, non mi sono scoraggiato, ma ho dato il massimo ed insieme al mio team siamo riusciti a creare un intero progetto da zero. Questo e l’essere riuscito a parlare in pubblico su un palco da solo, sono alcuni dei miei più grandi traguardi raggiunti fino ad oggi”.
“Prima che questa esperienza iniziasse pensavo di non avere le capacità necessarie per rispondere ad una tale sfida, però dal momento in cui l’avventura è iniziata ho capito che essenzialmente tutto ciò di cui avevo bisogno era la voglia di affrontare un progetto condividendo e scambiando idee, punti di vista e critiche con ragazzi provenienti da diverse scuole e città. Inoltre credo che l’European Summer Camp sia stata una delle prime esperienze ad aprire veramente i miei occhi rispetto a quelle che sono le vere abilità che qualsiasi persona dovrebbe acquisire prima di uscire dal liceo, sono infatti riuscita a capire che non è sempre vincere l’importante, bensì bisogna essere soddisfatti dei progressi che vengono compiuti grazie all’impegno e alla dedizione impiegati nello sviluppo dell’intero progetto”.
“Partecipare all'Hackathon "WE Spaces" dell 'European Summer Camp è stata un'esperienza inaspettata, ma il non sapere effettivamente come l'evento si sarebbe svolto ha solo reso migliore incontrare così tante persone provenienti da scuole di tutta Italia, formare delle squadre e collaborare come se ci conoscessimo da sempre. A parer mio, è un'opportunità da non perdere, una possibilità per affrontare temi attuali in un modo diverso dal solito, dare voce e corpo alle nostre idee davanti a un pubblico disposto ad ascoltate e osservare, e sicuramente un'occasione per mettere alla prova noi stessi e le nostre capacità”.
“Un hackathon, oltre ad essere una gara, è un'opportunità da vivere e da godere pienamente a 360 gradi. Ho avuto l'opportunità di costruire una scuola completamente da zero, riflettendo sui bisogni basilari dei giovani di oggi. Ho avuto l’opportunità di confrontarmi e relazionarmi con ragazze e ragazzi di differenti realtà scolastiche provenienti da altre regioni italiane. Ricorderò per sempre con un po’ di malinconia, ma soprattutto con allegria questa esperienza, perché ha accesso in me una “scintilla”.
Complimenti quindi a tutti i partecipanti del nostro Liceo: Rita Licciardi, Beatrice Margheri, Chiara Ettori e Giulia Quero del 3B; Mattia Appodia del ILcB; Lorenzo Mascarucci del 4H; Matteo Criscuolo, Irene Tomei, Flavia Fiorini, Elisa Telesca, Liam Finn e Giorgia Verni del 3H.
E soprattutto congratulazioni ai vincitori che avranno la possibilità di partecipare a Expo 2020 che si terrà a Dubai.