Pomezia 21 novembre 2021

Grazie ai risultati soprendenti ottenuti dai nostri studenti durante l'European summer camp che si è svolto a Roma dal 2 al 8 luglio 2021, organizzato dal Liceo Pascal in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, 3 nostri ragazzi hanno potuto partecipare a 2 iniziative che in questi giorni si sono svolte nel Padiglione Italia di EXPO 2020 di Dubai.

Un ringraziamento speciale al Direttore generale Simona Montesarchio e al Dirigente Andrea Bollini del Ministero dell'Istruzione e al Convitto Paolo Diacono di Cividale del Friuli, Scuola polo organizzatrice delle due iniziative che si sono svolte a EXPO di Dubai. 

Lorenzo Mascarucci (5 H) ha partecipato, dal 7 al 12 novembre, insieme al Prof. Marco Manco in qualità di accompagnatore, al Workshop for Innovative Spaces & Education, l’iniziativa in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione che ha visto per tre giorni protagonisti 20 studenti internazionali, organizzati in 5 squadre di ricerca. Lo scopo ultimo: rispondere a una sfida aggregante per il futuro della scuola, progettando un nuovo edificio scolastico con spazi sicuri, accoglienti e sostenibili in grado di innovare le attività della scuola, diventando così agenti moltiplicatori di occasioni educative. Nella rappresentazione dello spazio scelto per l’approfondimento, le squadre sono state chiamate a utilizzare anche la tecnologia immersiva della Realtà Virtuale. Al termine della maratona di co-progettazione, ciascuna squadra – attraverso due speaker rappresentanti – ha avuto a disposizione fino a 3 minuti per presentare il proprio progetto di “scuola e spazio del futuro”.

Flavia Fiorini e Irene Tomei (4 H) hanno partecipato, dal 15 al 20 novembre, insieme alla Dirigente scolastica Prof. ssa Laura Virli, alla prima edizione "globale" di YounG20, con la partecipazione di delegazioni scolastiche internazionali in rappresentanza dei 20 Paesi membri del G20. Preceduto da un lavoro preparatorio svolto online su piattaforma digitale, YounG20 ha rappresentato un'eccezionale occasione di scambio culturale e formazione di mediazione e dibattito: un banco di prova per la cooperazione e la collaborazione internazionale.

Così Flavia e Irene commentano il loro coinvolgimento:

<<Partecipare al G20, è stata un’opportunità più unica che rara. Siamo riuscite a far parte di questo grande team in quanto vincitrici di un progetto analogo (European summer camp) svoltosi quest’estate a Roma, organizzato dalla nostra scuola Liceo Blaise Pascal e dal Ministero dell’Istruzione. Stavolta, però, ci è stato permesso di sognare più in grande e siamo volate a Dubai. Qui, abbiamo avuto l’onere e l’onore di discutere riguardo tematiche importanti rappresentando Paesi di cui sapevamo molto poco. Il dibattito è stato affrontato per tre giorni nel Padiglione Italiano dell’Expo e ci ha visto discutere con veemenza insieme a dei nostri coetanei emiratini provenienti da differenti culture. Quella del G20, dunque, non solo è stata un’occasione che ha permesso di metterci in gioco con altri ragazzi a dir poco straordinari, ma è stata anche un trampolino di lancio verso il nostro futuro. G20 ci ha fatto capire che dobbiamo credere sempre nell’importanza dei nostri sogni e nella necessità di perseguirli ad ogni costo. Difatti, quello che questa simulazione ci ha lasciato nel cuore ed insegnato è che, nonostante tu possa essere il rappresentante di un paese piccolo, magari poco rilevante per la maggioranza, le tue idee possono davvero cambiare il mondo. And that’s what we have done in those three days>> Irene Tomei.

<<Tutto iniziò a luglio, a Villa borghese dove più di 100 ragazzi da tutta Italia si riunirono divisi in tre commissioni per partecipare all'European Summer Camp, un progetto interamente in lingua inglese finanziato dal Ministero dell'Istruzione e organizzato dal nostro liceo. Ogni commissione  aveva uno scopo preciso: la prima era "press", e si occupava di intervistare i ragazzi degli altri gruppi con i mezzi e la determinazione di veri e propri giornalisti; nelle altre due invece, ogni studente rappresentava il Ministro di un Paese e lo scopo di ogni riunione era discutere su importanti temi attuali come il riscaldamento globale o l'istruzione, simulando ciò che avviene nel Parlamento europeo. Il progetto ebbe una durata di 3 giorni, alla fine dei quali furono presentati i risultati delle commissioni e furono decretati i vincitori, tra cui me ed Irene Tomei. Il Ministero ci ha premiato facendoci partecipare al Young G20 di Dubai. Ciò che rimase dentro di noi dell'European Summer Camp non ebbe paragoni, ci cambiò la vita. Personalmente affrontai una delle più grandi sfide con me stessa, parlai su un palco davanti a più di 100 persone acquisendo più sicurezza di me  e del mio inglese. Conobbi inoltre persone fantastiche con cui fu interessante scambiare idee ed opinioni per cercare di trovare delle soluzioni a quei problemi di importanza globale che all'inizio ci sembravano così lontani, ma che alla fine del progetto capimmo essere veramente vicini poiché  noi giovani siamo il futuro e solamente noi possiamo cambiare il mondo per renderlo un posto migliore.
Dunque, insieme agli altri vincitori, questo novembre, siamo volati a Dubai per partecipare alla seconda parte di questo cammino: la simulazione del G20. Tutto si è svolto all'interno di expo, in particolare nell'imponente padiglione italiano di cui tutti siamo rimasti ammaliati per la sua meravigliosa struttura architettonica e per l'insegnamento importante che ci ha lasciato: "La bellezza unisce le persone". E così fu, dato che abbiamo avuto la straordinaria opportunità di collaborare e scambiare pensieri con studenti provenienti dagli Emirati Arabi, dalla Spagna, dall'Egitto e dall'India. Anche in questa occasione il progetto si è svolto in tre giornate, ma qui abbiamo vestito i panni dei rappresentanti dei paesi del G20 e cercato tutti insieme, come se fossimo dei veri delegati, di risolvere in lingua inglese i problemi dei giovani e delle donne con particolare riguardo alle conseguenze della pandemia. Durante il lavoro, alcune volte siamo stati interrotti da giornalisti che ci intervistavano chiedendoci di descrivere queste esperienza e non è stato facile poiché le emozioni che abbiamo provato, il sentimento di unità e la rappresentanza di un paese all'interno di uno dei più grandi forum dei leader internazionali non può essere espresso nella sua completezza a parole. Nella cerimonia di chiusura, esponendo la "final resolution" davanti ai professori, al Commissario Glisenti del padiglione italiano all'Expo e ai Presidenti di commissione, ci siamo sentiti davvero parte di un mondo che, seppur grande, resterà sempre unito se nel futuro noi studenti decideremo di mantenere questa promessa. Concludo dicendo che questa percorso mi ha cambiato, mi ha aperto gli occhi a mondi diversi e mi ha accompagnato verso un cammino più grande, quello della vita.
Finally, I would like to thank our school, our headteacher Laura Virli, our professoressa Anne-Marie Peduto, and all the teachers and students that were part of it and made this path as big as a dream could be.
Firmly, I invite all students to take part of the initiatives our school proposes because they could turn out as dreams, part of your cultures, minds and hearts.>> Flavia Fiorini

 Il Dirigente scolastico

Prof. ssa Laura Virli